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 la bandiera egiziana sullo sfondo il fiume Nilo.
Anche quest’anno ho fatto le vacanze all’estero, ho visitato l’Egitto, e così ho pensato, come quando sono andato in Tunisia, di mostrarvi qualche foto delle mie vacanze e raccontavi qualcosa degli aspetti ornitologici del mio viaggio. L’Egitto è un paese affascinante; un enorme deserto attraversato, da sud a nord, dal grande fiume Nilo sulle cui rive si concentra l’unica parte coltivabile del paese, che nella parte alta del fiume è solo una stretta fascia di poche centinaia di metri mentre da Luxor al delta, grazie alle opere di irrigazione, si allarga in un’ampia zona verde di vari chilometri coltivata a grano, mais, canna da zucchero e cotone. Ha una popolazione di 80 milioni di abitanti, 20 milioni dei quali si concentrano nella sola capitale Il Cairo ovvero el-Qairà che significa “ la vittoriosa” nome dato dagli arabi alla città sorta sul sito dell’antica Menfi dei faraoni. Dal Cairo mi sono spostato in aereo ad Assuan, dove sorge la grande diga che ha cambiato faccia al paese creando l’immenso invaso del lago Nasser che ha sommerso l’intera alta valle del Nilo; e da lì, con un lungo viaggio in pullmino nel deserto, ho visitato i maestosi templi di Abu Simbel scavati nella roccia e salvati nel 1967 dall’allagamento trasportandoli 500 metri più in alto con una colossale operazione tecnica.
 Tempio di Abu Simbel  Tempio di Abu Simbel  Passeri nel deserto presso Abu Simbel  Nido di passero su un carrubo. Dopo una crociera di 5 giorni sul Nilo con visite ai templi di File, Kom-Bombo e Ed-fu sono arrivato a Luxor, l’antica Tebe “dalle cento porte” dove ho visitato il monumentale tempio di Karnak e lo splendido museo per poi visitare, nelle circostanti montagne le tombe regali nella valle dei Re, quelle della valle delle Regine, il tempio di Hatshepsut e i colossi di Memmone.
 Feluca sul Nilo ad Assuan
 Il tempio dell’isola di File
 La nave della mia crociera
 Il tempio di Horus e Sekmet a Kom-bombo  Il tempio di Horus a Ed-fu, il meglio conservato dei templi
 Un piccione su un capitello del tempio di Ed-Fu
 Tipico costume egiziano
 La valle dei Re con le tombe dei Faraoni e un caldo pazzesco
 I colossi di Mennone
 Airone in volo sul Nilo
 Aironi e cicogne nei campi intorno a Luxor  aironi e cicogne nei campi intorno a Luxor
 Il tempio di Hatshepsut la regina che regnò come Faraone per lunghi anni
 Sosta in un Autogrill locale durante il viaggio per Hurgada
Da Luxor avevo prenotato e pagato il trasferimento a Hurgada sul mar Rosso con un autobus rapido che doveva impiegare solo tre ore per il viaggio ma sono stato imbrogliato dall’Agenzia locale che mi ha rifilato i biglietti di un autobus utilizzato solo dalla popolazione locale e che ci ha impiegato ben sette ore per compiere il tragitto. Dopo due giorni di sosta a Hurgada mi sono trasferito con l’aliscafo a Sharm el Sheik rinomata località turistica dove ho passato altri 5 giorni di riposo e vita da spiaggia.
 L’hotel di Hurgada
 Gabbiani a Hurgada
 L’hotel di Sharm
 L’hotel di Sharm  Una bagnante locale con un elegante costumino
 Un passero nei giardini dell’hotel  Tortora su un ombrellone
 Una coppia di tortore ha fatto un nido sotto un ombrellone; col caldo che faceva penso che le uova si siano covate da sole.
 Il viale delle sfingi del tempio di Karnak a Luxor
Gli ultimi otto giorni li ho passati al Cairo ospite di una famiglia di amici egiziani che abitano a Milano e che erano tornati in Egitto per le vacanze e che mi hanno fatto vedere anche angoli della città meno frequentati dal turismo di massa, come il quartiere cristiano copto con le sue antiche chiese, i quartieri popolari di Giza, il centro storico arabo medioevale ancora integro anche se molto degradato e i dintorni verdeggianti della grande città, ben irrigati dai canali del Nilo. Il Cairo è una megalopoli con 20 milioni di abitanti dove convivono quartieri moderni e lussuosi, un centro antico ricco di edifici bellissimi e vaste periferie di recente urbanizzazione con strade sterrate, cumuli di rifiuti e palazzoni costruiti a metà, con un traffico caotico dove le molte macchine, perlopiù vecchie e malandate, viaggiano accanto ai carretti trainati da asini e cavalli che sono ancora il principale mezzo di trasporto, anche nel centro della capitale. Ho dedicato una giornata alla visita del Museo Egizio e dei suoi tesori ma naturalmente la cosa più affascinante è stata la visita alle piramidi di Giza e alla Sfinge. Viste in cartolina le piramidi non sembrano molto diverse dalla piramide della Bicocca ma quando ci si trova davanti alla piramide di Cheope ci si rende veramente conto del perchè era stata inserita fra le sette meraviglie del mondo antico. E’ una vera montagna di roccia alta 146 metri, per farsene un’idea più precisa bisogna pensare che la cupola di san Gaudenzio è alta solo 126 metri quindi venti metri meno della piramide: e lascia senza fiato pensare che è stata costruita ben quattromila anni fa senza disporre dei macchinari attuali.
 Figli e nipoti dei miei amici egiziani
 La sfinge e la piramide di Chefren
 Davanti al museo egizio
 Dromedari
 La moschea di El –Azahr – l’università teologica del Cairo
 Con gli amici egiziani
 La moschea presso il mercato di Kan el kalili
 La chiesa copta detta “la sospesa” perchè costruita su due antiche torri
 Antichissimo affresco della natività
 La chiesa di San Sergio e il pozzo dove, secondo la tradizione, si fermò la Sacra Famiglia durante la fuga in Egitto.
 Il quartiere di Giza con grandi palazzoni in costruzione  Un traghetto su un canale del Nilo
 La grande torre panoramica con il ristorante girevole  Gabbiette su un balcone  Tortora in città  Un pollaio sul tetto di una casa al Cairo  Aironi sull’immondezzaio  Aironi e cornacchie  Raduno notturno di aironi  Anatre mute  Upupa  Rondine egiziana  Coppia di calopsitte a Sharm  Volieretta con calopsitte  Tipica colombaia sopra i tetti  Nidiacei di piccione al mercato
Dal punto di vista ornitologico il viaggio non è stato particolarmente interessante perchè l’aridità del paese non consente un grande sviluppo dell’avifauna fuori della zona del delta del Nilo che però non ho visitato. Le presenze ornitologiche più abbondanti frequenti nel mio viaggio sono state: le tortore e i passeri, sempre presenti e confidenti, in città, nelle zone semidesertiche e in riva al mare. La tortora africana è molto simile alla nostra, come potete vedere dalle foto, solo un poco più scura. I passeri invece sono del tipo Passera oltemontana con il capo grigio e la colorazione rossiccia. Erano presenti e abbondanti lungo tutto il corso del Nilo gli aironi bianchi, molto simili alle nostre garzette ma col becco giallo; anche al Cairo gli aironi si sono adattati alla vita cittadina, degradandosi a uccelli spazzini sui cumuli di rifiuti accumulati negli spiazzi delle periferie; nicchia ecologica che condividono con le cornacchie grigie. Proprio vicino alla casa dei miei amici, su un gruppo di alti alberi di un giardino, si riunivano ogni notte decine di aironi. Ho visto una sola volta le cicogne che però sono molto abbondanti nella zona del Delta del Nilo. Per il resto ho visto, in libertà, ben poco: un’upupa in un giardino; un pollo sultano sulle rive del Nilo, un falco in volo sopra il tempio di Ed-Fu, qualche gabbiano (pochissimi) sul Mar Rosso e le rondini, presenti anche in città che appartengono ad una specie diversa dalla nostra, più snella e con il ventre di colore rossiccio anzichè bianco. Per quanto riguarda le specie in cattività ho visto molto poco (probabilmente perchè gli egiziani, per la maggior parte, hanno ben altri pensieri che non quello di allevare canarini) comunque qualche appassionato c’è perchè ho visto in giro alcune gabbie ai balconi con coppie di ondulati, agapornis e calopsitte e c’erano alcuni negozi di animali che esponevano gabbiette e mangimi; ad un mercatino ho visto un venditore ambulante che portava piccole gabbie di legno con ondulati di vari colori. Per il resto nulla a parte i gallinacei e gli anatidi venduti nei negozi; dal pollivendolo vendevano anche i nidiacei dei piccioni che venivano allevati, spesso in caratteristiche colombaie costruite sopra a dei pali posti sopra ai tetti delle case.
 Negozio di polli
 Piccioni al mercato
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo  Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
 Caratteristiche foto di negozi e mercati del Cairo
Per finire antiche sculture e bassorilievi egizi con raffigurazioni di varie specie di uccelli .  .  .  .  .  .
Luigi Simonetta |