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L'ALLEVAMENTO E' IN REGOLA |
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Certo che vedendo certe immagini l'opinione pubblica rimane scioccata e crede che tutti gli allevatori di qualsiasi tipo di animale siano bracconieri ,maltrattatori e chi piu' ne ha ,piu' ne metta , anche se una minimissima quantita' di questi malfattori nella realta' esiste. la Gazzetta di Reggio — 05 marzo 2010 pagina 29 sezione: PROVINCIA LIGONCHIO. Dopo le reazioni a caldo, sul caso dell’allevamento di Ligonchio finito al centro delle polemiche dopo il servizio di Edoardo Stoppa a «Striscia la Notizia» arriva la risposta ufficiale del Comune di Ligonchio. Che respinge quanto sostenuto dal tg satirico di Canale 5. «Martedì è stata fatta un’ispezione igienico-sanitaria in tale azienda da parte del comando dei carabinieri per la Tutela della salute (Nas di Parma), congiuntamente al comando provinciale del Corpo forestale dello Stato di Reggio e al servizio veterinario dell’Usl» spiega il sindaco Giorgio Pregheffi. Il verbale redatto al termine dell’ispezione riporta quanto segue. «Dal punto di vista igienico-sanitario e del benessere degli animali è stato rilevato che l’allevamento (registrato alla competente azienda Usl) è ubicato in un unico capannone suddiviso da una zona destinata all’allevamento dei bovini e da una zona destinata a ovini e caprini - si legge nel documento - In quest’ultima zona, è risultata presente anche una postazione fissa dedicata all’unico cavallo presente che, a dire del titolare, potrà anch’esso essere destinato alla macellazione». «Le postazioni degli animali sono tutte dotate di mangiatoia a terra per il fieno, mangiatoia doppia per il mangime e sistemi di abbeveraggio automatici funzionanti. Si dà atto che nell’allevamento sono presenti due cani a pelo lungo di media taglia. Il cane nero - prosegue - rinvenuto all’esterno è risultato legato con una catena della lunghezza di 4 metri circa che consente all’animale lo sgambamento fisiologico e gli permette di raggiungere agevolmente la vicina cuccia. Il cane bianco rinvenuto all’interno è risultato anch’esso legato con una catena di 4 metri circa. Entrambi, a dire dei veterinari, si presentano in buono stato di salute, ben nutriti e non aggressivi». «Per quanto riguarda le condizioni fisiche e di benessere degli altri animali - va avanti - non si sono rivelate problematiche di sorta. Tutti gli animali presenti risultano in buone condizioni. Gli stessi non presentano condizioni di disidratazione né di denutrizione, i capi apparentemente più magri sono animali che hanno partorito recentemente o che sono stati affetti da malattie o intervento chirurgico (dislocazione dell’abomaso) e che sono stati prontamente curati dal veterinario aziendale (certificato datato 25/02/2010)». «Durante la normale attività di vigilanza veterinaria effettuata sia nel corso del 2009 che nel 2010, con ultimo sopralluogo effettuato in data 23 gennaio 2010, le condizioni di benessere degli animali sono risultate analoghe a quelle odierne. La struttura di ricovero degli animali pur vecchia e sicuramente in condizioni non ottimali, è ancora in grado di offrire riparo ed ospitare gli animali - si legge ancora nel documento - Il titolare dell’azienda ha incaricato uno studio tecnico per la redazione di un progetto teso alla ristrutturazione ed al miglioramento». Il sindaco ribadisce: «Da quanto emerge dal verbale, non ci sono elementi che suffraghino le tesi sviluppate nel servizio, tesi che gettano discredito sulla nostra comunità, fatta di gente che lavora, si impegna, fatica e tribola in mezzo a mille difficoltà. Il nostro ruolo ci impone di essere al di sopra delle parti e di vigilare sul rispetto delle leggi, nel contempo non possiamo accettare che possa essere portata avanti l’operazione di cannibalizzazione attraverso la ripetizione all’infinito anche su altri canali delle immagini, corredata da un commento che il verbale di cui sopra smentisce sul piano del contenuto. Auspichiamo che la promessa a chiusura del servizio televisivo di tornare sull’argomento venga mantenuta, facendo tutto alla luce del sole e con serenità, senza irruzioni a sorpresa». Gli animalisti, intanto, sollevano un’altra questione. «Abbiamo visto tutti le immagini dei vitellini legali con corda corta - commenta Stella Borghi, presidente degli Amici della terra - Conosciamo la sentenza della Corte di giustizia delle comunità europee che vieta di legarli. Ci domandiamo come si possa ritenere che la legatura dei vitellini sia da ritenere corretta». |
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