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VISITA ALLEVAMENTO Mauro e Matteo Magistroni del 13.06.2010
 Il David di Michelangelo a Cuggiono
 Mauro e Matteo nel giardino di casa
Appena uscito dalla bretella per Malpensa all’altezza di Cuggiono nord, mi è venuto il sospetto di trovarmi, per sbaglio, a Firenze, davanti alla riproduzione, a grandezza naturale, del David di Michelangelo., ma la presenza dell’amico Magistroni che attendeva mi ha subito confortato. Mauro (classe 1964) è socio della FOI dal 1994 dopo un periodo di iscrizione alla ASOT è passato alla APON e, dal 2005 ha iscritto all’associazione anche il figlio Matteo (classe 1995). Fino al 2007 i suoi esemplari erano ospitati nel garage di casa sua completamente adattato ad allevamento; questa è la seconda stagione riproduttiva in questa nuova location, nello scantinato sotto la casa dei suoceri; la prima stagione non era stata molto brillante per le difficoltà di adattare gli animali al nuovo ambiente; questa seconda stagione invece sta andando decisamente bene. I Magistroni vincono regolarmente nelle esposizioni a cui partecipano; i piazzamenti più importanti li hanno avuti ai Campionati regionali del RARO di Casale dove, oltre ai titoli di categoria, hanno anche vinto i premi per i migliori gruppi di psittacidi.
 Panoramica del locale assieme al suocero
 Matteo col suo calopsitte
 Con il piccolo agapornis allevato a mano
UBICAZIONE – a Cuggiono, piccolo e tranquillo paese presso Magenta. LOCALE – più che un allevamento è un appartamento ! lo scantinato, alto 2 metri e 75 cm, di forma irregolare (praticamente du parallelepipedi parzialmente sovrapposti) ha una superficie di circa 100 metri quadri, è intonacato e imbiancato e pavimentato in ceramica. L’illuminazione è garantita da tre ampie finestre, quella sud con illuminazione diretta, le altre due, a est e a nord, illuminate con bocche di lupo molto ampie. Nel periodo estivo l’illuminazione naturale è sufficiente ma è attivo un sistema di illuminazione artificiale con programmatore alba-tramonto che provvede a coprire i periodi di scarsa luminosità, assicurando la luce dalle otto del mattino alle 21. Le mura della casa sono state protetto con una intercapedine che garantisce una miglior isolamento dagli sbalzi termici; infatti nel locale la temperatura non supera il 26 gradi in piena estate e non scende sotto i 15 gradi d’inverno, senza avere riscaldamento diretto (però il locale caldaia a fianco e l’appartamento superiore contribuiscono indirettamente al riscaldamento). L’areazione assicurata dagli ampi finestroni e dalle ventole nei periodi più freddi, è ottima, con una umidità rilevata a 55 sull’igrometro.
 Diplomi in bella vista
 Coccarde e medaglie
 Coccarde e medaglie
 Personata verde
 Padda
 Personata viola
 Bourke rosa
ATTREZZATURA – Colpiscono subito le tre grandi voliere addossate alle pareti realizzate in parte con pannelli acquistati e in parte artigianalmente: nella più grande (3,60x2,30x2,75metri) convivevano pacificamente novelli di padda e di neophema; nella seconda (1,90x1,60x0,80) vengono ospitati gli ondulati piccola taglia e nella terza (1,90x1,60x0,80) i calopsitte. In tutte le volere il cibo e l’acqua possono essere cambiati dall’esterno; le voliere poggiano sul pavimento su cui viene sparsa della sabbia di cava igienizzata. In tutte le voliere i posatoi sono scalati in maniera che i soggetti non si disturbino.
 Voliera degli ondulati
 Voliera dei calopsitte
Le gabbie da cova da 60 cm per ondulati e agapornis sono 32 attaccate direttamente alle pareti del lato nord e del lato ovest, alle pareti sud e est sono invece attaccati i 36 gabbioni da 120 più altri 6 da 90 che poggiano su sostegni metallici che li allontanano dalla parete. Su una parete sono appese numerose gabbie da esposizione per l’addestramento dei soggetti migliori a partire da metà agosto. Altri gabbioni Borgovit su rotelle, al centro dei due vani, ospitano i novelli. Integratori, medicinali e attrezzature trovano posto in alcuni armadietti. Le pareti sono abbellite da manifesti ornitologici, foto e diplomi, medaglie e coccarde che certificano le vittorie dei Magistroni.
 Turchese mutato
 Nido di ondulini
 Taranta e Personata blu TIPO ALLEVAMENTO – la prima passione di Mauro sono stati i fagiani ornamentali; quando non ha avuto più a disposizione lo spazio necessario, è passato agli psittacidi di cui ha allevato con successo numerose specie. In passato ha avuto anche kaka-riki, cana, Yu-Yu (ppagallo del Senegal) e attualmente sono presenti in allevamento: 25 coppie di agapornis di diverse razze (roseicollis, taranta, fisher e personata) in diverse varietà di colore, una quindicina di coppie di ondulati di colore e una ventina di coppie di neophema (turchesi, splendidi, elegans) e poi alcuni bourke, calopsitte e aurifrons. Da quest’anno Matteo ha voluto inserire anche 5 coppie di padda che hanno riprodotto discretamente. La stagione riproduttiva nell’allevamento Magistroni inizia a settembre e si prolunga, con andamento irregolare (gli psittacidi hanno sempre tempi molto particolari di riproduzione) fino al mese di giugno. I soggetti vengono allevati con le consuete miscele di semi, tre diversi tipi a seconda della razza, un misto di pastoni secchi, verdure e molti tipi di frutta; viene periodicamente fatto un trattamento con integratori di calcio; nell’acqua vengono aggiunte gocce di succo di limone. Per tutta la stagione riproduttiva vengono giornalmente messi a disposizione degli agapornis rami di salice spezzati e lasciati a mollo nell’acqua, che i soggetti triturano per creare, all’interno del nido una lettiera umida. Inseparabili e ondulati hanno riprodotto ottimamente e dalle due copie di calopsitte sono già stati svezzati 10 puccoli e le cove sono ancora in corso
 Davanti alla grande voliera
 Pacifica convivenza di Padda e Neophema
 Panoramica dell’allevamento
 Panoramica dell’allevamento
 Zona gabbie da 60
 Zona gabbioni
 Gabbie da esposizione
 Agapornis diversi
 Roseicollis
 Neophema
 Coppia di aurifrons
 Salice a mollo
 Coppia di calopsitte nel nido con un figlio della 1’ nidiata, piccoli e uova |
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