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Quello dell’amico Giuseppe, detto Pin, è un piccolo allevamento amatoriale, tipico di chi alleva per il solo gusto di allevare per poter osservare, dal vivo, il ciclo vitale degli uccelli, con particolare predilezione per i nostrani, senza avere nessuna ambizione di una produzione abbondante di novelli. Ovviamente non ha mai partecipato a mostre e preferisce la riproduzione degli uccelli in voliera piuttosto che in gabbia. Ha sempre avuto in casa uccelli nostrani ma solo da una decina d’anni è nostro socio.
 Pin con il suo cane davanti alla voliera, sul fondo si intravede anche il gabbione.
UBICAZIONE – a Ghemme, in una villetta con giardino in zona periferica, presso la stazione ferroviaria.
LOCALE – a parte poche coppie ospitate in alcune gabbiette “d’antan” e due gabbioni metallici per i novelli in svezzamento, sotto a un portico, l’allevamento consiste in due volìere esterne in rete metallica; in giardino in una zona interna molto tranquilla protetta dal muro di cinta e da alti arbusti. Una delle voliere è piuttosto un grande gabbione, alto circa 1,5 metri e largo e lungo un metro, con struttura in ferro e rete metallica; rialzato di circa un metro e addossato al muro di cinta, che offre buona protezione; ha un tettuccio e la parte superiore è schermata per dare maggiore tranquillità ai soggetti; e viene utilizzato soprattutto per i novelli. I soggetti che Pin desidera invece riprodurre vengono invece ospitati in una grande voliera alta più di due metri e larga e lunga circa due metri e mezzo. La voliera è costituita da una parte chiusa in legno con il tetto spiovente che forma la zona dove i soggetti trovano riparo nei momenti di maltempo e dove sono posizionate le mangiatoie. Vi è poi una zona interamente in rete metallica tutta aperta che può essere parzialmente schermata con fogli di plastica nel periodo invernale. Tutta la struttura è protetta da una fine ma robusta controrete che protegge i soggetti in cattività dalle insidie dei rapaci notturni che, più di una volta, nei primi tempi, avevano aggredito e ucciso i soggetti che si erano incautamente addormentati vicino alla rete. I posatoi sono costituiti da rami secchi di diverse dimensioni. Nella voliera, che è anche parzialmente schermata da arbusti esterni, vengono sistemati rami con foglie secche che fungono anche da protezione dei nidi applicati nella parte superiore. Il fondo è in terra e vi vengono lasciate crescere erbe selvatiche.
 Gabbietta d’antiquariato
 R1 di verzellino ardesia
 I gabbioni per lo svezzamento
 Vecchia gabbietta artigianale
 Zona coperta della voliera
TIPO DI ALLEVAMENTO – nella voliera convivono senza problemi, a parte qualche litigio nel periodo riproduttivo, alcune copie di nostrani: fringuelli, peppole, lucherini, verzellini, organetti normali e mutati e cardellini. La voliera ospitava, al momento della visita, anche una canarina, un ibrido ardesia di lucherino x canarina e un interessante ibrido di Organetto x verdona. I soggetti vengono alimentati con granaglie, verdure in abbondanza, frutta e semi di erbe selvatiche. Ad oggi Bruno mi comunica con soddisfazione di avere già allevato due nidiate di fringuelli e di avere anche un figlio della verzellina e del meticcio ardesia e spera di poter ottenere dei verzellini ardesia.
 Ibrido di organetto x verdona  ibrido di organetto x verdona
 Gruppo di nostrani  Peppola e verdoni  Ibrido di lucherino e cardellino
 Cardellini e organetto
 Erba prativa che viene molto gradita da tutti i nostrani Visita Gennaio 2010 Luigi Simonetta |